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venerdì 29 luglio 2011

La Boccetta di Baudelaire


- La boccetta -

So pungenti profumi che non trovano stallo
che li rinserri: pare che buchino il cristallo.
Quando una teca s'apre, ch'è dall'Oriente giunta,
la cui toppa con stridulo lungo lagno s'impunta,



o in una casa vuota, polveroso e tarlato,
uno stipo che esala un tanfo di passato,
vi si trova una memore vecchia fiala, talvolta,
da cui vivida erompe un'anima sepolta.

Mortuarie crisalidi, mille sogni e pensieri
dormivan nella tenebra con palpiti leggeri,
e ora aprono l'ali, balzano verso l'alto,
tramati d'oro, tinti di rosa e di cobalto.

Ecco nell'aria inquieta volteggia il lenti giri
ebbro il ricordo; gli occhi si chiudono; il Delirio
coglie l'anima vinta, e la spinge a due mani
verso un abisso scuro di tutti i miasmi umani;



sul ciglio di un abisso secolare la stende,
dove, putido Lazzaro che si strappa le bende,
il cadavere s'agita e si desta, spettrale,
d'un vecchio amore rancido, leggiadro e sepolcrale.


Così, quando si spenga di me ogni compianto
fra gli uomini, e buttato io rimanga in un canto
d'un qualche tetro stipo, vecchia fiala vischiosa,
lercia. squallida, sporca, polverosa, corrosa,
 


io sarò la tua bara, vezzosa pestilenza,
prova della tua forza e della tua violenza,
caro veleno offertomi dagli angeli, liquore
che m'uccide, tu vita, tu morte del mio cuore.


Tratto da "I fiori del Male" di Charles Baudelaire -



 

Baudelaire è annoverato tra i Poeti Maledetti,
alcune delle sue poesie traportano in un mondo surreale
o ti fanno precipitare in un abisso, tutto dipende dai tuoi stati d'animo.

Sicuramente quando ha scritto questa Poesia
avrà tratto ispirazione da qualche boccetta di profumo
sulla toilette di qualche sua "bella tenebrosa".

Se così fosse... guardando le boccette di profumo
che invadono il mio bagno dovrei comporre un poema infinito;
ma l'unico mio modo per preservare la poesia
è quello di riporle in un grande vaso per ripararle dalla polvere.





 



Un saluto a tutte le mie care visitatrici,
buona domenica e buone vacanze a chi già si trova in villeggiatura.

Come sempre i vostri commenti saranno ben graditi!



lunedì 13 giugno 2011

Borsa in fettuccia beige



- Armonia della Sera -

Già s'avvicina l'ora che trepido ogni fiore
come un vaso d'incenso svapora sullo stelo;
solcano effluvi e musiche la sera senza velo;
malinconico valzer, delirante languore!

Ogni fiore svapora trepido sullo stelo;
il violino geme come un afflitto cuore;
malinconico valzer, delirante languore!
Come un altare immenso è triste e bello il cielo.

Il violino geme come un afflitto cuore,
un mite cuore, ch'odia il nulla vasto e gelido!
Come un altare immenso è triste e bello il cielo;
nel suo sangue rappreso il sole immoto muore.


- Tratto da "I fiori del Male" di Charles Baudelaire -



Buonasera a tutti voi,
oggi rubo la scena a Mamma Terry e posto per lei le immagini relative
alla seconda borsa in fettuccia lavorata all'uncinetto che
con le sue mani ha realizzato per me!
Ad accompagnare le immagini ho scelto per voi una poesia di Baudelaire
contenuta nel libro che vedete fotografato all'interno della borsa.
Ho voluto miscelare due passioni di mamma,
l'hobbistica e la poesia e ditemi voi se non è poetica questa borsetta!


E' stata realizzata con una sola matassa di fettuccia
che incredibilmente è finita proprio all'ultimo punto di uncinetto,
non è molto grande ma con grande abilità riesco a metterci di tutto
ed anche a non trovare le chiavi di casa senza svuotarla completamente.


Ed ecco in dettaglio il fiocco in raso che con gran fatica abbiamo scelto,
sembra banale ma quando si cerca un nastro di un determinato colore
pare che esistano tutte le sfumature tranne quella che stiamo cercando.

Anche stavolta ce l'abbiamo fatta, grazie Mamma Terry!

giovedì 2 giugno 2011

Un pensiero per Karin

 Il trambusto in una casa
 è l'attività più solenne
che si svolga sulla terra
il mattino che segue la morte.
Si spazzano i cocci del cuore
con cura si ripone l'amore
che non vorremmo più usare
fino all'eternità.

- Emily Dickinson -